Gestione della capacità
La gestione di un database o di un'altra applicazione aziendale con storage aziendale prevedibile, gestibile e ad alte prestazioni richiede spazio libero sulle unità per la gestione di dati e metadati. La quantità di spazio libero richiesta dipende dal tipo di unità utilizzata e dai processi aziendali.
ASA r2 utilizza le Storage Availability Zone (SAZ) anziché gli aggregati, ma il principio rimane lo stesso: lo spazio libero include qualsiasi capacità fisica non consumata da dati effettivi, snapshot o overhead di sistema. Bisogna considerare anche il thin provisioning: le allocazioni logiche non riflettono il reale utilizzo fisico.
Di seguito sono riportate le raccomandazioni NetApp per i sistemi di storage ASA r2 utilizzati per le applicazioni aziendali:
Pool SSD nei sistemi ASA r2
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* NetApp consiglia* di mantenere almeno il 10% di spazio fisico libero negli ambienti ASA r2. Questa linea guida si applica ai pool solo SSD utilizzati dai sistemi ASA r2 e include tutto lo spazio inutilizzato all'interno delle unità SAZ e di archiviazione. Lo spazio logico non è importante; l'attenzione è rivolta allo spazio fisico effettivamente libero disponibile per l'archiviazione dei dati. |
Sebbene ASA r2 possa sostenere un utilizzo elevato senza degrado delle prestazioni, il funzionamento a piena capacità aumenta il rischio di esaurimento dello spazio e di sovraccarico amministrativo durante l'espansione dello storage. Un utilizzo superiore al 90% potrebbe non avere alcun impatto sulle prestazioni, ma potrebbe complicare la gestione e ritardare il provisioning di unità aggiuntive.
I sistemi ASA r2 supportano unità di storage fino a 128 TB e dimensioni SAZ fino a 2 PB per coppia HA, con ONTAP che bilancia automaticamente la capacità tra i nodi. Il monitoraggio dell'utilizzo a livello di cluster, SAZ e unità di storage è essenziale per garantire spazio libero adeguato per snapshot, carichi di lavoro con thin provisioning e crescita futura. Se la capacità si avvicina a soglie critiche (~ 90% di utilizzo), è necessario aggiungere ulteriori SSD in gruppi (minimo sei unità) per mantenere prestazioni e resilienza.